Troppo gentile per diventare un nuovo James Dean, troppo educato per finire come John Belushi. Difficile immaginare come sarà ricordato Heath Ledger, l' attore australiano di Brokeback Mountain trovato morto martedì nell' appartamento di New York, un luminosissimo loft, diverso dalle magioni dei divi hollywoodiani. Ledger, 28 anni, aveva un altro stile di vita, ma come tanti colleghi non era riuscito a crearsi un mondo di affetti al di fuori dello star system. Prima fidanzata Lisa Zane, attrice, seconda Christina Cauchi, modella, terza Heather Graham, attrice, quarta Naomi Watts, attrice, quinta Michelle Williams, attrice (sua moglie in Brokeback Mountain, dalla quale ha avuto la figlia Matilda Rose nata nel 2005), sesta e ultima Gemma Ward, modella. Per Lodger si parla di abuso di farmaci ma nel loft dell' attore ieri gli inquirenti hanno trovato una banconota con tracce di stupefacenti, forse cocaina. Solo tra dieci giorni, quando i test tossicologici saranno pronti, si saprà cosa l' ha ucciso. La morte di Heath Ledger ha avuto una vasta eco negli Stati Uniti, al punto da cambiare l' agenda di George W. Bush. Il presidente ha rinviato un intervento per promuovere la campagna televisiva a favore della prevenzione dell' abuso di farmaci. «Non vogliamo che si pensi che stiamo speculando su questa vicenda» ha dichiarato Dana Perino, portavoce della Casa Bianca. E anche il primo ministro australiano, Kevin Rudd, ha commentato la notizia: «Abbiamo perso uno dei nostri migliori talenti». Molte le reazioni nel mondo del cinema: «Lavorare con lui è stata una gioia», ha detto Ang Lee, regista di Brokeback Mountain. «La sua morte mi ha spezzato il cuore». «È una grave perdita. Era uno degli attori più promettenti della nuova generazione», ha detto Mel Gibson, che lo lanciò nel 2001. «Una tragedia», ha dichiarato Nicole Kidman. E il regista Philip Noyce, che avrebbe dovuto dirigerlo in Dirt Music: «La sua morte ci ricorda che la celebrità può diventare un peso soffocante per gli artisti». John Travolta è stato il primo a rilasciare una dichiarazione: «Fra i giovani attori, Ledger era il mio preferito. Non sopporto l' idea che se ne sia andato». E Cate Blanchett, che con Heath ha girato Io non sono qui: «Sono scioccata e addolorata». Il padre di Ledger, Kim, non crede al suicidio: «Mio figlio era un ragazzo alla mano, generoso, sensibile. E un papà modello». In una delle ultime interviste Ledger aveva detto: «Ora che ho una figlia, morire non mi spaventa». Nessun commento da parte di Jake Gyllenhaal, l' altro cowboy di Brokeback Mountain, che ha inserito nel suo sito una galleria di foto scattate l' altra sera a Broome Street: giovani in lacrime e, davanti al portone d' ingresso, una rosa rossa. La Gay and Lesbian Alliance Against Defamation piange l' attore che «attraverso il personaggio di Ennis Del Mar ha contribuito a cambiare l' atteggiamento di tanti nei confronti dei omosessuali». Se nel film di Ang Lee non fosse stato un attraente cowboy gay, ma uno di quegli irresistibili e macho son of a bitch di cui il cinema americano è zeppo, sarebbe davvero divento un' icona come James Dean.

di Silvia Bizio & Giuseppe Videtti, 24 Gennaio 2008