Tra la bionda Candy, promettente pittrice, e il poeta Dan è subito amore. I due toccano il Paradiso, ma li attendono la caduta e la discesa all' Inferno, girone dell' eroina. Senza neppure accorgersene, gli innamorati cominciano a perdere il contatto col mondo. In un estremo tentativo di trovare salvezza decidono di sposarsi, contro la volontà dei genitori della ragazza; anche il giorno delle nozze, però, è rovinato dalla droga. Tra ricerca quotidiana della dose, crisi di astinenza e piccoli furti, il film sgrana tutte le tappe della via crucis di repertorio, manda Candy a prostituirsi, le fa perdere il bambino che aspettava. Dan è sopraffatto dai sensi di colpa; anche se il professor Casper, mentore della coppia, asserisce che il comune destino di tossici rende sublime il loro amore. Finché un giorno Candy, terrificata dalla piega che ha preso la sua esistenza, decide di entrare in clinica. Film australiano in competizione a Berlino 2006, Paradiso+Inferno è scritto e diretto senza scialare in novità da un regista teatrale che sa come valorizzare gli attori. Sono il bravo Heath, la bella Abbie e il consumato Geoffrey, in effetti, a giustificare la visita a una storia di "amour fou" lastricata di buone intenzioni ma prevedibile, inutilmente suddivisa in capitoli (tre: Paradiso, Terra, Inferno), lunga e faticosa da seguire. Anche se si può apprezzare (ma non basta) la chiave fenomenologica, non didascalica né moraleggiante, con cui è rappresentata la tossicodipendenza.

di ???, 1 Dicembre 2006